Mozione del Senato accademico dell’Università di Genova sulla “spending review”
Il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Genova giudica negativamente le disposizioni introdotte dal Decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 (noto come “spending review”), recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, e oggetto dell’attuale discussione parlamentare, in merito a ciò che concerne il sistema universitario.
In particolare:
- non è prevista una compensazione dei “tagli” disposti dall’art. 66 della L.133/2008 e dall’art. 33 della legge 183/2011 per l’anno 2013;
- l’articolo 14, comma 3, del nuovo Decreto pone per gli anni 2012-2014 un tetto al turnover di personale stabilendo che le Università possono procedere ad assunzioni nel limite “corrispondente ad una spesa pari al venti per cento di quella relativa al corrispondente personale complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente”.
Porre per tutte le Università un limite al turnover in un paese come il nostro, caratterizzato da un già esiguo numero di docenti e ricercatori e dall’età media superiore a qualsiasi altro paese OCSE, fornirebbe un pericoloso incentivo alla fuga dei cervelli e rischierebbe di comportare delle ingenti perdite di capitale umano, con gravi ricadute sul piano economico e sociale.
Sarebbe auspicabile, nella denegata ipotesi che tale disposizione resti invariata, che il previsto limite operi a partire dal triennio 2013/2015 al fine di consentire agli Atenei la conclusione della programmazione di fabbisogno già avviata.
- Eventuali ulteriori aumenti delle contribuzioni studentesche, a fronte di incrementi determinatisi negli ultimi anni tra i quali si annovera anche quello della tassa regionale imposto dal d.lgs. 68/2012, rischierebbero di disincentivare ulteriormente l'iscrizione alle Università.
Il Senato Accademico dell'Università degli Studi di Genova ritiene, quindi, che tale articolato debba essere profondamente rivisto nel corso del procedimento parlamentare.
